Questo giorno l’è speciale (8 marzo), di Nino Silenzi
Questo
giorno l'è speciale
(8
marzo)
di Nino Silenzi
Questo
giorno l'è speciale:
della
donna ricordiamo
solo
il bene e non il male,
che
scopristi, padre Adamo,
in
quel giorno del misfatto
a
tue spese, caro mio,
quando
tu compisti l'atto
di
sfidare il santo Dio.
Dar
volevi alla tua sposa,
passeggiando
nel Giardino,
un
rametto di mimosa,
ma
sbagliasti, gran meschino.
Non
vedesti l'alma pianta,
caro
mio progenitore!
È
la Terra ancora affranta
per
il tuo marchiano errore.
Se
l'avessi tu trovata,
forse
su staresti ancora
a
far tu vita beata
con
la fida tua signora,
che
voleva il fiore giallo;
ma
il serpente farabutto
te
la fé cadere in fallo
rovinando
così tutto.
Quel
che poi successe sai,
e
per gli uomini viventi
fin
d'allora sono guai,
anche
quando sono spénti.
Ecco
dunque perché voglio
regalare
alla mia sposa,
fresca
più d'un bel germoglio,
un
rametto di mimosa:
non
avvenga un'altra volta,
per
azione alquanto stolta,
di
finire in cattive acque
come
a Lui più volte piacque.
La
mia donna mi vuol bene,
non
le piacciono le mele;
m'incatena
con catene
d'amor
gonfie come vele.
Come
sempre vi sarà
il
sigillo dell'amore:
dolce
bacio scoccherà
ricevendo
il giallo fiore.
Da Cose
così